Parma, 1 Settembre 2020 – La segreteria del Comitato Regionale Emilia-Romagna della Federazione Italiana Rugby ha fissato per sabato 26 Settembre alle ore 10 in seconda convocazione l’assemblea annuale delle società affiliate. Nel rispetto delle normative e dei protocolli Covid e per evitare qualsiasi tipo d’assembramento, l’assemblea sarà tenuta nella modalità digitale video conferenza.

Di seguito la lettera inviata alle società da parte del presidente Giovanni Poggiali.

Carissimi,

in attesa di “rivederci” in assemblea regionale il 26 settembre, il Comitato Regionale Emilia-Romagna è consapevole che i tempi delle stagioni sportive stanno maturando e che quasi tutte le società del nostro territorio hanno programmato o già inaugurato l’attività.

Viviamo un momento di grandi difficoltà, incertezze e dolore: dopo i mesi di lockdown e le prime riaperture, la Federazione Italiana Rugby non ha ancora fissato l’inizio vero e proprio degli impegni agonistici. In assenza di un protocollo sanitario fornito dal Governo che possa essere applicabile a ogni livello e non solo per il professionismo sportivo, risulta davvero complesso fornire maggiori dettagli ai Club del territorio.

Attualmente, vi ricordo che le regole per poter svolgere l’attività sportiva in sicurezza sono ancora determinate dalle indicazioni contenute nel protocollo FIR, che potete reperire all’URL https://covid- 19.federugby.it/documenti/documenti-covid19, oltre che dalle delibere della Regione Emilia-Romagna. Come dall’inizio della pandemia, confido nel vostro buonsenso per il rispetto di tali importanti normative.

Concludo volendovi ringraziare per quanto fatto in questi mesi: il Rugby è stato il primo tra gli sport a concludere la stagione sportiva e, per la legge del contrappasso, sarà tra gli ultimi a riaprire. Nessuno dei Club della nostra Regione si è però fermato. Molte sono state le iniziative, in tutti i momenti durante e post lockdown, che hanno tenuto alto il morale e che hanno mantenuto attiva la vita sociale. Il modo di rispondere a queste difficoltà deve renderci orgogliosi delle nostre società che sono la spina dorsale, la linfa vitale di tutto il movimento rugbystico italiano.

In questo percorso tortuoso e complicatissimo non sappiamo ancora quanta strada sia ancora da percorre e quando potremo dire di essere tornati alla normalità: ciò che sappiamo fare, ed è il nostro sport ad avercelo insegnato, è lottare insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune. Per quanto nelle facoltà del Comitato Regionale io e il mio Consiglio, insieme con tutto l’apparato tecnico, cercheremo di fare sempre la nostra parte per affiancare i Club nel loro percorso.