Nasce dall’esperienza diretta sul campo di Elisa Lucchi – educatrice, giocatrice e presidente, ha iniziato con il touch rugby e attualmente attiva nel rugby – un progetto dedicato al valore educativo del rugby in età evolutiva. Elisa, presidentessa degli Highlanders Rugby Club, ha sviluppato un trattato dedicato al tema dell’educazione attraverso la palla ovale, mettendo in luce come il rugby possa contribuire in modo significativo alla formazione del carattere dei bambini e al loro sviluppo fisico, emotivo e relazionale.

Laureata in Scienze motorie e in Scienze dell’educazione, Elisa Lucchi ha trovato in questo progetto la sintesi concreta del proprio percorso formativo e professionale, unendo competenze teoriche ed esperienza pratica sul campo.

«Ho iniziato con il touch, ma non era uno sport che conoscevo e piano piano me ne sono innamorata. Ho incominciato ad allenare e ho trovato un impatto diverso dagli altri sport, facendolo diventare per me e per i miei ragazzini una scuola di vita», racconta.

Al centro del progetto emerge il rugby come ambiente educativo ricco di valori fondamentali: rispetto, sacrificio, amicizia e spirito di squadra. Questi elementi, uniti al ruolo chiave dell’educatore, permettono di creare un contesto di crescita in cui ogni bambino può sviluppare le proprie potenzialità, imparando a superare difficoltà e limiti personali. 

Il progetto si sviluppa attraverso un percorso che unisce teoria ed esperienza pratica, valorizzando il gioco e lo sport come strumenti educativi fondamentali per lo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo del bambino. 

Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dal rugby come disciplina di squadra fortemente formativa, in cui cooperazione e condivisione diventano elementi essenziali. Anche il contatto fisico viene reinterpretato come occasione di crescita, aiutando i bambini a gestire emozioni e paure. 

Particolare attenzione è riservata agli aspetti inclusivi: il rugby si conferma uno spazio in cui ogni bambino può trovare il proprio ruolo, sviluppando fiducia e autonomia all’interno del gruppo. 

Il progetto di Elisa Lucchi si propone così come un modello educativo in cui sport e formazione si incontrano, trasformando il rugby in una vera e propria palestra di vita, capace di accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita personale e sociale.